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duecuori
   
   
 
   
nome pagina
duecuori
nome argomento intro duecuori
nome ricerca duecuori
anno 2008 (inizio), 2018 (sviluppo)
descrizione
duecuori è il progetto di ricerca che prevede l'utilizzo di due cuori anziché uno solo
ideatori ottorino piccinato
autori ricerca attuale
ottorino piccinato e ricercatori
 
     
 

duecuori è un progetto di ricerca nato da alcuni workshop di creatività orange realizzati all'interno di giallo108 con lo scopo di individuare nuove strade per migliorare drasticamente le condizioni e prospettive di vita dell'essere umano

con drasticamente intendiamo proprio ciò che il termine vuole intendere e cioè: energicamente, risolutamente, violentemente

e drastico significa comunemente Energico, risoluto ed efficace, che agisce energicamente, magari anche duramente, con rapidità ed efficacia

significa che, come accade spesso in altre ricerche, come ad esempio quella su cogito, il nuovo sistema di riferimento, in giallo108 non ci interessano le piccole variazioni sul tema: se proponiamo un'idea e portiamo avanti una ricerca è perché sentiamo che ciò che bolle in pentola è qualcosa di veramente innovativo

altrimenti non ci interessa perdere tempo

infatti esistono già molte ricerche da parte di scienziati illustri che dimostrano come sarebbe possibile migliorare le condizioni della vita sulla terra, compresa la nostra, agendo per esempio sulla riduzione delle emissioni di co2, o contenendo l'inquinamento, o utilizzando sempre meno combustibili fossili, o smettendo di fumare e bere alcoolici, o tante altri inviti a un comportamento più responsabile

inviti che purtroppo restano troppo spesso inascoltati

qui parliamo di salvare milioni e milioni di vite umane, e più avanti spieghiamo come

ecco perché la ricerca duecuori ci convince ogni giorno di più, al punto da metterci la faccia e pubblicarla liberamente per metterla a disposizione della comunità scientifica e non solo, senza brevetti, senza depositi presso notai o associazioni, senza fini di lucro

 
   
   
  ok, in sostanza?  
   
in sostanza partiamo dall'osservazione di questa tabella che mostra le più frequenti cause di morte su scala mondiale
   
 
posizione causa di morte percentuale
       
  Cardiopatie ischemiche   17,33
  Malattie cerebrovascolari   10,11
  Broncopneumopatia cronica ostruttiva   5,36
  Infezione delle vie aeree inferiori   4,43
  Malattia di Alzheimer e altre demenze   4,36
  Cancro ai polmoni, ai bronchi, alle trachee   3,12
  Malattie diarroiche   3,03
  Diabete mellito   2,63
  Infortuni stradali   2,45
10°   Tubercolosi   2,22
 
   
  considerando che ogni anno nel mondo muoiono circa 60.000.000 di persone sono più di 10.000.000 i decessi a causa della prima causa di morte in assoluto: la Cardiopatie ischemica, cioè problemi al nostro motore pulsante, il cuore

quindi la nostra attenzione si è indirizzata verso questo piccolo grande organo che ha il compito di pompare il sangue in tutto il nostro organismo

se smette di funzionare: game over
 
   
   
  è possibile prolungare la vita del cuore?  
   
medici e scienziati sono concordi nell'affermare che una sana e corretta condotta di vita può contribuire a prolungare la vita del cuore e quindi di noi stessi

ma non tutti osservano alcune regole base: basta vedere come ci alimentiamo (fortunatamente non tutti) per intuire che può essere necessario un intervento esterno

leggiamo su paginemediche.it:

Che cos'è l'insufficienza cardiaca?

L'insufficienza cardiaca è la condizione nella quale il Cuore non riesce a pompare una quantità di Sangue sufficiente a tutti gli organi e le parti del nostro corpo

La stessa condizione è chiamata anche scompenso cardiaco, anche se questo termine sarebbe più adatto ad indicare le fasi dell'insufficienza cardiaca caratterizzate da accumulo di liquidi in eccesso e/o danno della funzione degli altri organi determinato dal cattivo funzionamento del cuore

L'insufficienza cardiaca è una condizione molto comune, che giunge ad interessare oltre il 5% delle persone che hanno più di 70 anni

Nella maggior parte dei casi, si tratta di una condizione cronica, che deve essere seguita e curata per tutta la vita


e sempre su paginemediche.it leggiamo:

Come si cura l'insufficienza cardiaca?

L'insufficienza cardiaca è nella maggior parte dei casi una condizione cronica; per questo merita di essere seguita e curata per tutta la vita

Solo in alcuni casi (ad esempio intervento chirurgico per una malattia valvolare che non ha ancora determinato un danno irreversibile al muscolo cardiaco) è possibile guarire definitivamente

L'obiettivo delle cure è allungare la vita e migliorare la qualità di vita del paziente con insufficienza cardiaca

La terapia della insufficienza cardiaca si articola sui farmaci e su alcuni trattamenti non farmacologici, fra i quali i più importanti sono alcuni interventi cardiochirurgici e, recentemente, la applicazioni di dispositivi elettrici quali defibrillatori e pace-maker

Parte integrante del programma terapeutico è rappresentata dalla adozione di uno stile di vita adeguato, sia in termine di misure generali di prevenzione cardiovascolare, che rispetto ad alcune norme specifiche (riduzione dell'introito di sale, limitazione della assunzione di acqua e liquidi in genere) che nel soggetto con insufficienza cardiaca acquistano un valore particolare
   
   
  il cuore di scorta  
   

come in un'auto dobbiamo sostituire un organo danneggiato (ad esempio sostituendo una ruota bucata con una di scorta) con uno integro, così nel nostro organismo dobbiamo intervenire quando la situazione precipita e il cuore smette di funzionare

ma spesso non c'è tempo o anche non c'è modo di intervenire perché il danno è irreparabile

quindi ipotizziamo che il nostro corpo possa disporre di un secondo cuore, un cuore di scorta

   
   
  è uno scherzo o una cosa seria?  
   

siamo seri, serissimi

se fosse possibile disporre di un secondo cuore che possa sostituire quello principale, originale, si salverebbero moltissime vite umane; e, come si è visto nella tabella, si parla di milioni di persone e non di pochi casi sfortunati

ora, per comprendere il percorso che stiamo seguendo con questa ricerca, dobbiamo vincere la nostra normale ritrosia ad immaginare questa cosa "assurda" di avere due cuori e di porci come comuni osservatori esterni davanti a un fatto che provoca la morte

noi solitamente conduciamo le nostre ricerche così: osservare, immaginare, creare, proporre, verificare

creatività e scienza non sono poi così distanti come si potrebbe pensare

anzi, se gli scienziati non fossero un po' creativi e non esplorassero percorsi ignoti non ci sarebbero state tante scoperte che hanno cambiato il corso della nostra civiltà

nel bene e, purtroppo, anche nel male

noi siamo convinti che il percorso in cui ci stiamo inoltrando vada nel verso giusto, e cioè nel conseguimento del bene: stiamo immaginando e creando una nuova via per salvare vite umane

ma non addentriamoci in ragionamenti sull'etica e torniamo invece al concreto: come funziona il cuore di scorta?

   
   
  come funziona il cuore di scorta  
   

innanzitutto d'ora in poi parleremo di secondo cuore e non più di cuore di scorta, definizione che serve solo per affrontare il tema, ma che toglie molta dignità all'organo stesso

infatti d'ora in poi definiamo cuore principale o cuore originale o anche cuore 1 l'organo che ognuno di noi ha in dotazione in origine, cioè come default

e definiamo cuore aggiunto o cuore 2 il secondo cuore, che è l'oggetto della ricerca

ora immaginiamo che il cuore 2 sia già impiantato nel nostro corpo (in questo momento non importa né come né in che zona è stato impiantato) e vediamo quando e come può entrare in funzione

   
 
casi ipotesi cosa accade
       
(a)   il cuore 1 si arresta   il cuore 2 entra in funzione immediatamente e sostituisce integralmente il cuore 1 in ogni sua funzione
(b)   il cuore 1 da segni di malfunzionamento   il cuore 2 entra in funzione immediatamente e sostituisce integralmente il cuore 1 in ogni sua funzione
(c) il cuore 2 entra in funzione immediatamente e aiuta il cuore 1 coadiuvandolo nel suo lavoro, al 50% o con percentuali diverse
(d)   il cuore 1 funziona regolarmente ma risulta affaticato a causa di uno sforzo   il cuore 2 entra in funzione immediatamente e aiuta il cuore 1 coadiuvandolo nel suo lavoro, al 50% o con percentuali diverse
(e)   il cuore 1 funziona regolarmente e non da alcun segnale negativo   il cuore 2 resta comunque sempre in funzione e aiuta il cuore 1 coadiuvandolo nel suo lavoro, al 50% o con percentuali diverse
(f) il cuore 2 resta comunque sempre in funzione e aiuta il cuore 1 coadiuvandolo nel suo lavoro, ma con una percentuale molto più bassa del 50% perché deve mantenersi il più efficiente possibile nei casi in cui il cuore 1 abbia problemi seri
la ricerca è solo all'inizio: è possibile che questa lista si allunghi
 
   
  quindi, a differenza della ruota di scorta sostitutiva, il compito di cuore 2 è quello di intervenire sostituendo cuore 1 in caso di problemi, oppure anche quello di fornire un'assistenza costante durante tutta la vita naturale del cuore principale  
   
   
  come avviene l'impianto del cuore 2: con un intervento chirurgico  
   

la pratica più logica è quella di intervenire chirurgicamente impiantando il cuore 2 come un comune trapianto; solo che ora il cuore originale non viene sostituito ma resta al suo posto

immaginando che tutto ciò sia possibile tecnicamente (lo ripetiamo: quando creiamo e facciamo ricerca l'etica viene, forse, considerata in un secondo momento), le soluzioni possono essere inizialmente due, ma è possibile che possano aumentare:

   
 
casi ipotesi cosa accade
       
(1)   si individua uno spazio nelle vicinanze del cuore 1   il cuore 2 viene innestato vicino al cuore principale e vengono effettuati tutti i collegamenti vascolari e nervosi per permettere al sangue di passare anche attraverso il cuore 2
(2)   non c'è abbastanza spazio vicino al cuore 1   il cuore 2 viene impiantato al posto di un rene che viene quindi sacrificato e vengono effettuati tutti i collegamenti vascolari e nervosi per permettere al sangue di passare anche attraverso il cuore 2; va verificato se la grande distanza tra i due organi risulta insormontabile con le conoscenze mediche attuali
(3) il cuore 2 che viene impiantato non è un cuore umano ma uno di altro animale, di dimensioni ridotte, trovando cioè lo spazio necessario e vengono effettuati tutti i collegamenti vascolari e nervosi per permettere al sangue di passare anche attraverso il cuore 2
la ricerca è solo all'inizio: è possibile che questa lista si allunghi
 
   
 

quando avverrebbe l'impianto?

anche qui le ipotesi sono diverse:

 
     
 
da piccoli
da adulti
da adulti solo in casi a rischio
altro...
 
   
   
  come avviene l'impianto del cuore 2: geneticamente attraverso mutazioni del dna  
   

intervenire elaborando il dna è la soluzione più avanzata e intrigante perché significa che un bambino può nascere già con la dotazione di due cuori

sarebbe da decidere, in base a come vogliamo che cuore 1 e cuore 2 si debbano comportare, se i due organi debbano avere la stessa dimensione oppure no

in caso di mutazione genetica propendiamo per l'idea di collocare i due cuori vicini tra loro